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Le Soglitelle

DOVE L'ACQUA INCONTRA LA TERRA: Soglitelle, Pericarole e La Marchesa

SoglitelleDopo anni di illegalità, queste aree vengono finalmente restituite alla comunità. Le vasche, diventano area per la conservazione degli uccelli e un'occasione di svago per la popolazione, nonché luogo simbolo per la riqualificazione del Litorale Domitio.

 


 

Il termine "zona umida" raggruppa in sé una vasta gamma di ambienti naturali comprendenti, secondo la Convenzione di Ramsar del 1971 recepita con d.P..R. 13 marzo 1976 n. 448, "aree palustri, acquitrinose o torbose o comunque specchi d'acqua, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua ferma o corrente, salmastra o salata, compresi i tratti di mare la cui profondità non eccede i sei metri con la bassa marea ".

Si tratta quindi di tutti quegli ambienti ecotonali dove l'acqua incontra la terra e insieme si fondono per creare ambienti unici, fragili, ricchi di vita e per questo ad alta produttività ecologica.

Le zone umide sono pertanto una risorsa importante sia dal punto di vista biologico che economico e sociale; dal punto di vista biologico sono uno degli ecosistemi più ricchi; la loro produttività ecologica (cioè la velocità con cui l'energia solare si converte in materia organica vivente) è seconda soltanto a quella delle foreste tropicali. Le zone umide controllano le piene, rappresentano una valvola di sicurezza contro le alluvioni, controllano l'erosione della costa, stabilizzano il microclima, svolgono una funzione di
fitodepurazione delle acque, decantando le sostanze in decomposizione.

 Guarda la mappa dell'area .pdf »»

Nella zona compresa tra il Lago Patria alla ex Via Porchiera (oggi Via Vittorio Veneto, SP 256) nel Comune di Villa Literno, individuata dai toponimi di Soglitelle, Pericarole e La Marchesa, vi sono decine di specchi d'acqua, stagni poco profondi che vanno a costituire una vera e propria zona umida di vaste dimensioni.
Questi invasi artificiali, insieme alla aree limitrofe agli invasi stessi (canali, argini,
salicornieti, fragmiteti e prati umidi coltivati a pascolo), fino ai prati asciutti nelle immediate vicinanze, costituiscono un ambiente di tipo ecotonale unico dal punto di vista naturalistico nella nostra regione, che necessita interventi urgenti par la sua conservazione.

Su questi stagni, in primavera, migliaia di uccelli migratori, provenienti dall’Africa e diretti nelle zone di nidificazione italiane, europee ed asiatiche, transitano e vi sostano per riposare e alimentarsi. Questa zona rappresenta per gli uccelli acquatici, ed in particolare per i limicoli, l’unica area favorevole dove sostare durante le migrazioni per recuperare le risorse energetiche necessarie per completare il loro lungo viaggio migratorio, che, per alcuni di essi, si estende dalle zone umide dell’Africa Meridionale
all’estremo nord del Continente Asiatico. Infatti, specie diverse di uccelli appartenenti a questa ed altre famiglie utilizzano i diversi tipi di ambiente presenti nel sito come area di foraggiamento, mentre altre vi trovano le condizioni idonee per la riproduzione.

La prossimità al mare, la lontananza dai centri abitati, nonché la presenza di prati allagati e il basso livello dell’acqua fanno sì che grandi stormi di uccelli migratori trovino le condizioni ideali per fermarsi e rifocillarsi prima di riprendere il viaggio verso l’estremo nord del Continente Europeo ed Asiatico. Nonché, le particolari condizioni ecologiche fanno si che il luogo costituisca il sito regionale di
maggiore rilevanza per la nidificazione di alcune specie di notevole interesse conservazionistico.

DAL DOCUMENTO DI INDIRIZZO 

"Estensione Riserva Naturale Foce Volturno - Costa di Licola"   Leggi file.pdf »»

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 46 DEL 9 OTTOBRE 2006

Riperimetrazione della Riserva Naturale Foce Volturno - Costa di Licola: richiesta parere alla III e IV Commissione Consiliare, ai sensi dell’articolo 6 della L.R. 33/93, così come sostituito dall’articolo 34 della L.R. 18/2000.  Leggi file .pdf »»

 



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